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BCD

Web Marketing immobiliare: perché è fondamentale

20 Luglio 2017 by BCD

Web Marketing immobiliare: il mercato di oggi è sul web ma bisogna sapere come sfruttarlo.

“Web marketing immobiliare”: in molti ne parlano, molti dichiarano di farlo, pochissimi lo fanno bene.
Quello che vorrei dire nell’iniziare a trattare questo spinoso argomento è che l’approccio deve essere ampio e lungimirante. Avere un sito web non vuol dire fare web marketing, ci tengo a precisare il concetto: il sito web, se creato con determinati criteri e accortezze di cui parleremo, è solo lo strumento per per arrivare al traguardo, non il traguardo.

Se accettiamo questa premessa, possiamo davvero parlare di strategia di marketing e di web marketing immobiliare e possiamo davvero aspettarci che tutto si concluda con l’unica cosa che conta in campo immobiliare ovvero vendere immobili.

Il primo, necessario, sforzo da fare è aprire gli occhi, capire e accettare in quale stato di fatto ci troviamo oggi.

Nel 2006 Google registrava 2,7 miliardi di ricerche al mese, oggi, mentre state leggendo questo articolo le ricerche ammontano a 3,6 miliardi al giorno. In un simile scenario le aziende hanno dovuto cambiare il loro modo di comunicare e vendere. Le più virtuose tra queste hanno da tempo compreso che l’off-line e l’on-line si fondono in un sistema che possiamo definire cross-mediale attraverso il quale un mezzo serve all’altro e viceversa fino a comunicare con in modo nuovo e più proficuo rispetto ai canali comunicativi tradizionali.
web marketing immobilareDato di enorme importanza, che secondo la mia modesta esperienza (ma esistono fior fior di dati che lo confermano) e tragicamente ignorato dalla stragrande maggioranza delle aziende italiane deriva fulminea diffusione degli smartphone che ha reso ha reso la fruibilità del web ancora più veloce e utile per chi utilizza uno smartphone. Un dato su tutti (oltretutto risalente al 2014 e quindi inferiore al dato di oggi) è che il 41% degli italiani possiede uno smartphone e di questi ben l’84% lo utilizza per cercare informazioni su servizi e prodotti specifici.
Da quest’ultimo dato deriva una facile considerazione: progettare un sito web non visibile sugli smartphone e tablet, quindi non “resposive” significa perdersi per strada quasi la metà dei consumatori italiani (senza considerare l’estero)… non vi sembra quantomento “approssimativo” da parte di chi per professione deve vendere?
Sul web gli investimenti sono notevolmente inferiori rispetto ai canali tradizionali e con internet è ormai possibile indirizzare il messaggio verso un preciso target in maniera “chirurgica”, oltretutto è possibile pagare esclusivamente per i contatti effettivi che la campagna matura, piuttosto che per una semplice visualizzazione di uno spot.

Veniamo ai numeri che ci interessano:

  • Attingendo ai dati forniti dalla autorevole fonte che è la Nielsen-NetRatings, negli ultimi dieci anni il numero di cercatori di casa sul web si è moltiplicato di 15 volte. Nel 1997, infatti, solo il 2% del mercato era alimentato da compravendite on-line. Nel 2007 la percentuale è salita al 29% e oggi è ancora più alta.
  • Gli acquirenti che usano Il web spendono la metà del tempo per la ricerca di un immobile rispetto a un acquirente tradizionale; un acquirente on-line visita in media solo 4 abitazioni, rispetto alle 8 visitate da un acquirente tradizionale perché l’acquirente on-line ha già fatto una selezione sul web tramite le foto, video e altre informazioni.
  • Ben 7 compratori su 10 usano Internet per la ricerca di un immobile. cosa cercano i compratori? Informazioni. Questo ci dice subito che il vostro sito web dovrà essere una fondamentale fonte di informazioni per il pitenziale acquirente, queste dovranno essere complete, esaustive e di qualità.
  • Un altro dato su cui riflettere è il prezzo medio degli immobili acquistati e chi li acquista: circa 450.000 euro per l’acquirente on-line contro i 300.000 euro circa dell’acquirente tradizionale. Tratene voi la conclusione.
Con questi dati alla mano, appare chiaro che il web marketing immobiliare è, non da oggi, fondamentale.
Il primo, è più importante strumento di web marketing è il sito web o blog aziendale.
Nel prossimo articolo vedremo come deve essere un sito web per servire davvero all’agenzia immobiliare, ovvero come deve essere costruito e gestito per generare vendite.

 

 

 

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Le Start-up italiane hanno il sito web che non funziona

29 Aprile 2016 by BCD

In Italia due start-up su tre hanno il sito che NON FUNZIONA: alla faccia dell’innovazione e…della comunicazione.

In Italia Due start-up su tre hanno il sito che non funziona: alla faccia dell’innovazione e…della comunicazione.
Leggendo un interessante e al contempo, passatemi il termine, sconfortante articolo su Wired apprendo che due start-up su tre in Italia hanno il sito che non funziona.
 Ma approfondiamo i dati emersi dall’inchiesta di Instilla, società specializzata in marketing digitale, che ha esaminato le startup iscritte al Registro delle Camere di Commercio alla data del 31 dicembre 2015..
Su più di 5000 imprese iscritte al registro solo il 58,3% indica di avere un sito web e di queste, solo 2167 risultano funzionanti: un primo dato che la dice lunga cultura della comunicazione che esiste in Italia. Il dato appare ancora più desolante se si pensa che stiamo parlando di start-up, ovvero di imprese che fanno dell’innovazione una connotazione essenziale della propria costituzione. In questa senso l’assenza del canale digitale per eccellenza finalizzato a comunicare la propria idea al mondo denota disattenzione, approssimazione una lacuna dal punto di vista organizzativo e comunicativo imperdonabile. Non si dica per favore che quel 40% abbondante di imprese non aveva i fondi sufficienti ad organizzare la propria comunicazione sul web poiché i costi di creazione e gestione di un sito, oggi, non sono affatto proibitivi.

L’assenza di un canale digitale di comunicazione comer il sito poi porta con se, inevitabilmente, un handicap di visibilità, a livello internazionale dai costi altissimi.
Mi chiedo se i grandi nomi italiani che hanno realmente innovato sfondando soprattutto a casa di chi innovazione la fa da decenni prima di noi, ovvero nella Silicon Walley, si sono potuti permettere di non avere un sito web nelle prime fasi di lancio delle proprie imprese, oggi milionarie. Facendo un paragone è come se ci allenassimo per cercare la vittoria in una maratona correndo in cerchio intorno a casa nostra, inutile.

I dati non si fermano qui però: solo il 49,2% dei siti dichiarati sono ottimizzati per la visualizzazione da smartphone e tablet.
 Perciò non basta che non do alla mia idea la visibilità e la credibilità che merita (perché sia ben chiaro, l’idea è di sicuro buona) ma quando lo faccio cerco bene di far fuori dal mio orizzonte quasi i due terzi di chi naviga in internet, ovvero coloro che navigano, per scelta o meglio per professione da smartphone e tablet di varia natura.
Purtroppo, senza in alcun modo voler generalizzare (l’eccezionale creatività italiana è fuori discussione) tutto questo appartiene ad un modo di agire tipicamente italiano:  approssimativo, pretenzioso e chiuso.
Il registro delle start-up innovative finisce ancora una vola sotto accusa (la prima era che non raccogliesse nessuna star-up innovativa) ma forse chi dovrebbe interrogarsi sono coloro che vi fanno parte portando avanti un progetto che si vorrebbe innovativo.
#BCD

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Centro Milanese di Terapia della Famiglia: essenzialità e funzionalità

23 Marzo 2016 by BCD

Centro milanese di Terapia della Famiglia (www.cmtf.it): ricreare un sito ispirato alla essenzialità e alla funzionalità

Seguendo la nostra filosofia, ispirata alla semplicità di funzionamento del template e alla pulizia del design, per il Centro Milanese di Terapia della Famiglia, storico centro di psicoterapia Milanese fondato da Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin, noi di Black Coppola abbiamo creato una veste essenziale e pulita che fa della semplicità il suo punto di forza. Vi proponiamo il video di presentazione della prima bozza al cliente e vi inviatiamo visitare il sito attuale all’indirizzo www.cmtf.it

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Cosa significa “fare un sito web”?

10 Febbraio 2016 by BCD

IL WEB È PIENO DI SITI TANTO TEATRALI QUANTO INUTILI. QUELLO CHE NON SI SA (IL LATO OSCURO)  È CHE SONO TECNICAMENTE FRAGILI, VULNERABILI E DIFFICILI DA UTILIZZARE PER LE RISORSE INTERNE DELL’AZIENDA PERCHÉ INCREDIBILMENTE COMPLESSI, DOTATI DI UNA CURVA DI APPRENDIMENTO LUNGHISSIMA E QUASI SEMPRE PESSIMAMENTE OTTIMIZZATI PER EMERGERE DAI RISULTATI DI RICERCA DI GOOGLE. IN ALTRI TERMINI BELLI, COSTOSI E TRAGICAMENTE INUTILI.

Sviluppiamo e gestiamo siti aziendali e di brand seguendo delle regole: sicurezza, semplicità di utilizzo (minimizzando l’uso di plugin e con template il più possibile minimali), rapidità di aggiornamento e manutenzione. Infine elemento più importante per aziende e brand, è l’approfondita ottimizzazione SEO (Search Engine Optimization) che permette sa tutti i nostri siti on line la presenza nella prima pagina di ricerca (cd. SERP) per parole chiave di Google.
Sicurezza, minimalismo del template, aggiornabilità e SEO al massimo livello.

Queste le regole inderogabili a cui ci atteniamo nello sviluppare i siti dei nostri clienti.
Se il cliente ha esigenze in aperto contrasto con questi standard non accetteremo di sviluppare il sito, non per presunzione ma perché crediamo fermamente che oggi un sito per poter apportare un reale vantaggio competitivo alle aziende debba essere pulito, sicuro ed performante.
Se non possiamo garantire queste qualità non riteniamo necessario sprecare il vostro denaro.

Riteniamo poi fondamentale promuovere la cultura del “blog aziendale”, creato con i criteri che abbiamo illustrato, come naturale presenza dell’azienda nel mondo digitale. Il blog aziendale rappresenta oggi il più potente e versatile strumento di inbound marketing esitente: se vuoi approfondire l’argomento leggi il nostro articolo sull’importanza di avere un blog aziendale.

 

 

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Strategie di marketing a costo zero

20 Gennaio 2016 by BCD

Il caso Emirates-Benfica

La compagnia aerea Emirates, sponsor principale del Benfica, ha voluto sorprendere i tifosi accorsi al “Da Luz” di Lisbona, per vedere il derby Benfica-Sporting, con una dimostrazione di sicurezza del tutto eccezionale. Prima dell’inizio della partita, un gruppo di hostess della compagnia di bandiera di Dubai sono scese in campo per istruire il pubblico sulle caratteristiche principali dello stadio, la durata della partita e su come esultare in caso di goal: alzare la sciarpa al cielo con entrambe le mani e respirare normalmente.
Una semplice trovata azzeccata una caso illuminante tra le “strategie di marketing costo zero”

Ecco cosa dovrebbe fare uno sponsor intelligente per raggiungere la massima visibilità e il suo pubblico. Una importante lezione quella che ci da la compagnia di Dubai…

Una grande idea: considerare uno stadio come un aereo della compagnia, adattando in maniera originale e coinvolgente le noiose istruzioni pre-volo.
Come testimonial coloro che per la compagnia lavorano: le splendide assistenti di volo Emirates. Tempismo perfetto: il derby Benfica-Sporting.

Il tutto ad un costo che si può davvero considerare irrisorio a confronto di altri “spot” concorrenti.

In tutto questo possiamo davvero leggerci l’abc di una grande idea pubblicitaria che entusiasma, coinvolge e resta nella mente della gente.

Ecco il video, giudicate voi:

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