Certificati SSL: da luglio 2018 diventano indispensabili altrimenti…

Vi è mai capitato di buttare distrattamente lo sguardo nell’angolo in alto a sinistra del browser durante la navigazione sul vostro sito o blog aziendale? Diciamo raramente e se vi è capitato, sicuramente non è avete dato grande attenzione al piccolo simbolo grigio (o verde) posto nella barra dell’indirizzo web.

Bene, tra poco più di un mese saremo costretti a volgere inevitabilmente il nostro sguardo verso quella ristretta porzione dello schermo, quantomeno per sapere se Google sta di fatto penalizzando il nostro sito web perchè da lui ritenuto “non sicuro”.

Da ottobre 2017 infatti Chrome ha iniziato a segnalare come NON SICURI tutti i siti web privi di una certificato SSL. In altre parole, se non avete l’icona di un piccolo lucchetto chiuso a sinistra nella barra degli indirizzi del browser, a partire da luglio 2018, il vostro sito sarà penalizzato dall’algoritmo del motore di ricerca, a prescindere dalla bontà e dalla attenzione con cui avete creato contenuti utili, ben scritti e ottimizzati per le ricerche.

Ma cos’è un certificato SSL e cosa significa averlo installato sul nostro sito web?

Un certificato SSL (Secure Sockets Layer) è un protocollo progettato per consentire alle applicazioni di trasmettere informazioni in modo sicuro e protetto. L’autorità che emette il certificato fornisce la garanzia che il “soggetto” con cui stai “parlando” attraverso il browser è realmente chi dice di essere. Ma non finisce qui: possedere un certificato SSL significa anche criptare tutto il flusso di dati che intercorrono tra te e il tuo interlocutore virtuale, rendendo assai difficile intercettare e sottrarre dati sensibili.
Quando un sito è dotato di un certificato SSL valido, la piccola icona posta alla sinistra della barra degli indirizzi del nostro browser assume la forma di un lucchetto chiuso (di colore verde in chrome) e il protocollo http:// che precedeva tutti gli indirizzi url del nostro sito muterà in https://.

Da luglio (se non prima) Google, forzando l’accellerazione verso l’adeguamento di tutti i siti a questo “non nuovo” standard di sicurezza, renderà la presenza di un certificato SSL e quindi l’utilizzo del protocollo https un fattore di ranking determinante per sul posizionamento di un sito web sui motori di ricerca.

Risulta chiaro che quindi, per quanti sforzi possiamo fare per ottimizzare i nostri contenuti rendendoli fruibili e completi, verremo penalizzati su Goolge che preferirà alla nostra risorse quelle provenienti da siti web da lui ritenuti più sicure e protetti.